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Statuto e Regolamento

STATUTO CONFINDUSTRIA IMPERIA

Approvato nel presente testo dall’Assemblea Generale Straordinaria del 12 Dicembre 2016

TITOLO I - PROFILO ORGANIZZATIVO

Art. 1 –       Visione e missione

Art. 2 –       Attività istituzionali

 

TITOLO II - SOCI

Art. 3 –       Perimetro della rappresentanza e categorie di soci

Art. 4 –       Rapporto associativo

Art. 5 –       Diritti e doveri

Art. 6 –       Sanzioni

 

TITOLO III - GOVERNANCE

Art. 7 –       Organi associativi

Art. 8 –       Assemblea

Art. 9 –       Consiglio Generale 

Art. 10 –     Consiglio di Presidenza

Art. 11 –     Presidente

Art. 12 –     Commissione di designazione – Procedura di designazione ed elezione

Art. 13 –     Organi di controllo

 

TITOLO IV - ARTICOLAZIONE ORGANIZZATIVA

Art. 14 –     Sezioni merceologiche

Art. 15 –     Comitato Piccola Industria

Art. 16 –     Gruppo Giovani Imprenditori

TITOLO V - FUNZIONAMENTO ORGANIZZATIVO INTERNO

Art. 17 –     Direttore Generale

 

TITOLO VI – FONDO COMUNE E BILANCI

Art. 18 –     Fondo comune

Art. 19 –     Bilancio preventivo e consuntivo

 

TITOLO VII – MODIFICHE DELLO STATUTO E SCIOGLIMENTO

Art. 20 –     Modifiche statutarie e scioglimento

Art. 21 –     Disposizione di rinvio

 

NORMA TRANSITORIA

 

TITOLO I - PROFILO ORGANIZZATIVO 

 

Art. 1 – Visione e missione

Confindustria Imperia ha sede legale in Imperia.

Aderisce quale Associato effettivo a Confindustria, partecipando così al sistema di rappresentanza delle imprese industriali e delle imprese produttrici di beni e servizi, come delineato nello statuto e nei regolamenti di Confindustria.

In dipendenza di ciò essa acquisisce i diritti e gli obblighi conseguenti, per sé e per i propri Soci.

Adotta il logo confederale e gli altri segni distintivi del sistema associativo, con le modalità stabilite nel regolamento di Confindustria.

Adotta il Codice Etico e dei Valori Associativi di Confindustria, che costituisce parte integrante del presente Statuto, ispirando ad esso le proprie modalità organizzative ed i propri comportamenti ed impegnando i Soci alla sua osservanza.

Può aderire ad Organizzazioni ed Enti nazionali, comunitari ed internazionali e può costituire, stabilendone organizzazione e compiti, Delegazioni o Uffici distaccati.

E’ autonoma, apartitica e indipendente da ogni condizionamento esterno.

Nel rispetto delle disposizioni confederali in materia dei ruoli e delle prestazioni tra le componenti del Sistema, Confindustria Imperia esprime la sua mission principalmente attraverso il perseguimento di tre obiettivi:

  1. esprimere un’efficace rappresentanza dei soci in tutte le sedi di interlocuzione esterna;
  2. assicurare solida identità e diffuso senso di appartenenza alle imprese associateche ad essa fanno riferimento;
  3. erogare efficienti servizi, sia di interesse generale che su tematiche specifiche.

A tal fine, Confindustria Imperia è impegnata a:

a)  valorizzare la propria capacità di comporre istanze ed interessi diversificati, per esprimere azioni di rappresentanza coerenti e condivise;

b)  promuovere sinergie tra le componenti del Sistema;

c)   attivare servizi innovativi, anche attraverso l’instaurazione di collaborazioni e partnership con enti esterni;

d)  erogare, con gli standard qualitativi definiti da Confindustria, i servizi ritenuti strategici;

e)  dotarsi di adeguati strumenti di ascolto della base associativa e di miglioramento della comunicazione interna e verso l’esterno.

 

Art. 2 – Attività istituzionali

Sono attività istituzionali di Confindustria Imperia:

  1. favorire il progresso e lo sviluppo delle imprese, stimolare la solidarietà e la collaborazione tra le stesse, promuovere l’affermazione di un’imprenditorialità improntata al pieno rispetto delle leggi e delle regole;
  2. rappresentare, tutelare ed assistere, nei limiti del presente Statuto, le imprese associate nei rapporti con le Istituzioni ed Amministrazioni, con le Organizzazioni economiche, politiche, sindacali e con ogni altra componente della società;
  3. concorrere a promuovere con le Istituzioni e le Organizzazioni economiche, politiche, sociali e culturali iniziative per perseguire più ampie finalità di crescita e sviluppo, fatti salvi l'autonomia e gli interessi dei singoli componenti;
  4. fornire servizi di informazione, consulenza ed assistenza alle imprese su tutti i temi inerenti una moderna gestione d’azienda. A titolo esemplificativo e non esaustivo:

a)   assistere le imprese nella disciplina dei rapporti di lavoro con i dipendenti e nella stipula di contratti collettivi di secondo livello;

b)   esaminare e trattare le controversie collettive ed individuali concernenti le imprese associate;

c)   provvedere alla rilevazione di dati statistici di interesse generale e specifico di singole imprese o categorie di imprese;

d)   accompagnare e stimolare le imprese nei processi di internazionalizzazione e più in generale di sviluppo del proprio business;

e)   assistere i propri associati in materia di innovazione e trasferimento tecnologico, svolgendo anche funzione di raccordo tra le imprese e i soggetti della ricerca;

f)    promuovere lo sviluppo delle competenze, attraverso strutturate attività di formazione continua, destinate agli imprenditori ed ai loro collaboratori;

g)   esprimere di fronte alle Istituzioni ed alla pubblica opinione, le posizioni di Confindustria Imperia relative ai problemi che direttamente od indirettamente interessano il mondo imprenditoriale;

h)   favorire fra le Imprese associate iniziative riguardanti la loro attività, stipulare,  nell'interesse delle stesse, accordi e convenzioni con Enti Pubblici e Privati;

i)     mantenere relazioni con altre Organizzazioni di categoria e sindacali, indipendentemente dalle stipulazioni contrattuali e dalle controversie di lavoro, al fine di creare il più efficace spirito di collaborazione tra le diverse componenti del sistema economico sociale del territorio;

j)    provvedere alla nomina e designazione di rappresentanti delle categorie aderenti in tutti i Consigli, Enti ed Organi in cui tale rappresentanza sia prevista;

k)   promuovere l'informazione, la conoscenza e la cultura, come strumento di progresso politico, economico e sociale, ponendosi come soggetto attivo nell'assunzione di iniziative miranti ad accrescere la cultura di impresa e la formazione professionale.

Confindustria Imperia non ha fini di lucro. Può, tuttavia, promuovere o partecipare ad attività di natura imprenditoriale, purché strumentalmente finalizzate ad una migliore realizzazione dei propri scopi associativi.

 

TITOLO II - SOCI

 

Art. 3 – Perimetro della rappresentanza e categorie di soci

Possono aderire a Confindustria Imperia le imprese industriali e le imprese produttrici di beni e servizi che abbiano un’organizzazione complessa e che:

a) siano costituite con riferimento ad una delle forme societarie previste dall’ordinamento generale;

b) diano puntuale attuazione ai principi organizzativi dettati dal codice civile per l’esercizio dell’attività imprenditoriale;

c) si ispirino alle regole del mercato e della concorrenza, attraverso comportamenti orientati ad integrità, autonomia e trasparenza, senza condizionamenti derivanti da conflitti di interesse con gli scopi perseguiti da Confindustria Imperia, anche secondo quanto disposto dal Codice Etico e dei valori associativi;

d) dispongano di un’adeguata struttura organizzativa, evidenziando un sufficiente potenziale di crescita.

Le imprese con i requisiti di cui al primo comma sono inquadrate nelle categorie dei soci effettivi e dei soci ordinari di territorio, a seconda delle diverse caratteristiche.

Sono soci effettivi:

  • le imprese, che abbiano un’Associazione o Federazione di settore di riferimento  già aderente a Confindustria, con sede legale nel territorio della provincia di Imperia o con sede legale in luogo diverso ma che abbiano comunque nel territorio della predetta provincia stabilimenti o cantieri e/o attività sussidiarie di filiale o deposito. Per l’ammissione delle imprese cooperative è richiesto il preventivo parere favorevole di Confindustria;
  • le imprese il cui rapporto contributivo con il Sistema sia regolato da specifiche convenzioni sottoscritte a livello nazionale.

Sono soci ordinari di territorio le imprese che non abbiano una corrispondente Associazione o Federazione di settore aderente a Confindustria, con sede legale nel territorio della provincia di Imperia o con sede legale in luogo diverso ma che abbiano comunque nel territorio della suddetta provincia stabilimenti o cantieri e/o attività sussidiarie di filiale o deposito.

Possono, altresì, aderire, in qualità di soci aggregati, realtà imprenditoriali che non possiedano i requisiti per essere inquadrate come soci effettivi o soci ordinari di territorio, ma presentino solo caratteristiche di strumentalità, complementarietà e raccordo economico con quelle di cui alle due precedenti tipologie. Tra i soci aggregati possono essere ricompresi anche consorzi e  società consortili di imprese di produzione di beni e/o di servizi;

Il numero dei soci aggregati non deve in ogni caso snaturare la qualificazione rappresentativa della Associazione.

Le imprese che hanno i requisiti dei soci effettivi non possono essere associate come soci ordinari di territorio o soci aggregati.

Tutti i soci vengono iscritti nel Registro Imprese di Confindustria Imperia e nel Registro Imprese di Confindustria, che certifica ufficialmente, e ad ogni effetto organizzativo, l’appartenenza dell’impresa al Sistema.

Ogni Impresa associata può essere rappresentata presso Confindustria Imperia dal Presidente, dall'Amministratore Delegato, da uno dei Titolari o da persona appartenente all'Impresa medesima munita di espresso mandato.

 

Art. 4 – Rapporto associativo

La domanda di adesione deve essere sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa e compilata su appositi moduli predisposti dall’Associazione.

La domanda deve contenere l’espressa accettazione delle norme del presente Statuto, di tutti i diritti e gli obblighi da esso derivanti, nonché del Codice Etico e dei Valori Associativi di Confindustria.

Previa istruttoria condotta dalla struttura tecnico-organizzativa, in ordine al possesso dei requisiti qualitativi - trasparenza, integrità, solidità, affidabilità - richiesti dal Codice etico e dei valori associativi per l’appartenenza al Sistema, e in ordine alle caratteristiche per l’inquadramento in una delle categorie di soci di cui al precedente art. 3, la domanda viene sottoposta alla deliberazione con scrutinio palese del Consiglio di Presidenza.

La relativa delibera è successivamente ratificata dal Consiglio Generale.

Il Consiglio di Presidenza accoglie a maggioranza semplice le domande di adesione dei soci effettivi e a maggioranza qualificata dei due terzi dei presenti quelle dei soci ordinari di territorio.

Sono disciplinate dal regolamento di attuazione del presente Statuto le modalità di comunicazione, perfezionamento e di impugnazione delle decisioni sulle domande di adesione.

Il rapporto associativo ha la durata di un biennio e si intende tacitamente rinnovato di biennio in biennio ove non venga data formale disdetta con lettera raccomandata a.r. con preavviso di tre mesi.

Le cause e le modalità di cessazione del rapporto associativo sono disciplinate nel regolamento di attuazione del presente Statuto.

 

Art. 5 – Diritti e doveri

I soci effettivi hanno diritto di ricevere le prestazioni di rappresentanza, tutela, informazione, assistenza e consulenza derivanti dall’appartenenza a Confindustria Imperia e al Sistema. Partecipano e intervengono all’Assemblea e hanno piena capacità di elettorato attivo e passivo in tutti gli Organi associativi, purché in regola con gli obblighi statutari e contributivi.

I soci ordinari di territorio hanno gli stessi diritti dei soci effettivi, con esclusione della capacità di elettorato attivo e passivo per le cariche di Presidente, Vice Presidente dell’Associazione ed incarichi, anche di rappresentanza esterna, di livello confederale.

I soci aggregati non hanno diritto ad alcuna prestazione di rappresentanza, assistenza e tutela diretta di contenuto politico, tecnico-economico e sindacale. Partecipano e intervengono all’Assemblea senza capacità di elettorato attivo e passivo. Hanno diritto di elettorato attivo solo negli organi delle sezioni merceologiche interne.  

Tutti i soci, inoltre, hanno diritto:

  • di avere attestata la partecipazione al Sistema, attraverso dichiarazioni/certificazioni di appartenenza, predisposte dall’Associazione a firma del Presidente;
  • di utilizzare il Logo e i segni distintivi del sistema confederale, secondo le disposizioni di Confindustria.

L’adesione a Confindustria Imperia comporta l’obbligo di accettare il presente Statuto, i Regolamenti di attuazione, il Codice Etico e dei Valori Associativi di Confindustria, nonché ottemperare alle delibere degli Organi direttivi e di controllo.

In particolare, i soci devono:

  • versare i contributi associativi, nella quantità e con le modalità previste dalla Delibera contributiva annuale;
  • partecipare attivamente alla vita associativa e contribuire alle scelte associative in piena integrità ed autonomia da pressioni interne ed esterne avendo come obiettivo prioritario l'interesse dell'intera categoria e di Confindustria Imperia;
  • non assumere iniziative di comunicazione esterna, che possano avere risvolti negativi sugli interessi rappresentati da Confindustria Imperia,  ovvero da altra componente del Sistema, senza un preventivo coordinamento con l’Associazione. Costituisce comportamento gravemente contrastante con i doveri di adesione al Sistema l’utilizzo strumentale della struttura associativa, per conseguire risultati riconducibili a proprie politiche di business aziendale;
  • fornire ogni dato necessario all’aggiornamento del Registro Imprese e comunque utile per il miglior e più efficace raggiungimento degli scopi associativi.

I soci effettivi e quelli ordinari di territorio non possono, inoltre, aderire ad Associazioni che facciano parte di Organizzazioni ritenute dal Consiglio di Presidenza concorrenti, nella fattispecie, con Confindustria e costituite per scopi analoghi. Costituisce comportamento gravemente contrastante con i doveri associativi l’assunzione di cariche associative nelle predette Organizzazioni concorrenti.

 

Art. 6 - Sanzioni

E’ sanzionata ogni violazione dei doveri dei soci. Le sanzioni sono rapportate alla gravità degli inadempimenti e sono ricorribili, con effetto non sospensivo, ai Probiviri nel termine perentorio di dieci giorni dalla notifica.

Le tipologie, gli organi competenti all’irrogazione e le modalità di impugnazione sono descritte nel regolamento di attuazione del presente statuto.

 

TITOLO III - GOVERNANCE

 

Art. 7 – Organi associativi

Sono organi di Confindustria Imperia:

a)   l’Assemblea;

b)   il Consiglio Generale;

c)   il Consiglio di Presidenza;

d)   il Presidente e i Vice Presidenti;

e)   gli Organi di controllo: Probiviri e Revisori contabili;

 

Art. 8 - Assemblea

L’Assemblea è composta dai rappresentanti dei soci effettivi e dei soci ordinari di territorio, in regola con gli obblighi statutari e con il versamento dei contributi dell’anno precedente, che può essere effettuato sino al giorno precedente la data dell’Assemblea. Partecipano, senza diritto di voto, i soci aggregati.

L’Assemblea si riunisce in via ordinaria una volta all’anno entro il mese di luglio per l’approvazione annuale del bilancio e della delibera contributiva, nonché per tutti gli altri adempimenti organizzativi, comprese le modificazioni statutarie e la delibera di eventuale scioglimento relativamente alle quali sono previsti dal Regolamento di attuazione quorum specifici.

Si riunisce in via straordinaria in tutti i casi di ulteriore convocazione durante l’anno, indipendentemente dai contenuti posti all’ordine del giorno, ma conservando i quorum costitutivi e deliberativi previsti per la convocazione in via ordinaria.

I soci intervengono in Assemblea direttamente – attraverso propri rappresentanti anche non in possesso dei requisiti di responsabilità aziendale di grado rilevante necessari per l’accesso alle cariche direttive, ma muniti di apposita delega a firma del legale rappresentante – o per delega conferita ad altro socio, nel limite massimo di una per ogni azienda iscritta.

E’ ammessa una pluralità di deleghe tra imprese riconducibili a un medesimo gruppo societario, secondo le figure civilistiche del controllo e del collegamento.

Lo stesso dicasi per le imprese di proprietà familiare, legate da vincoli anche solo di fatto, che abbiano preventivamente dichiarato all’Associazione di voler essere considerate unitariamente ai fini della presenza in Assemblea.

I soci non in regola con gli obblighi di cui al primo comma possono comunque partecipare ai lavori assembleari ma senza diritto di voto e intervento.

I soci morosi non possono ricevere delega da altro socio in regola a partecipare e ad esercitare il diritto di voto nei limiti contenuti nella delega.

Ogni Impresa associata al corrente col pagamento dei contributi associativi ha diritto ad un voto, ha inoltre diritto a voti supplementari in ragione dei contributi versati a Confindustria Imperia nell'esercizio finanziario precedente secondo la seguente tabella: 

scaglioni

importo  

scaglioni

importo

voti

fino

€ 1.000,00

 

 

1

da

€ 1.001,00

a

€ 2.000,00

2

da

€ 2.001,00

a

€ 3.000,00

3

da

€ 3.001,00

a

€ 5.000,00

4

da

€ 5.001,00

a

€ 8.000,00

5

da

€ 8.001,00

a

€ 16.000,00

6

oltre

€ 16.001,00

 

 

7

Ai soci che alla data dell’Assemblea non abbiano compiuto un intero anno di iscrizione è attribuito un solo voto.

All’Assemblea partecipano, senza diritto di voto, i Revisori contabili, i Probiviri e il Direttore Generale.

Le norme di convocazione, costituzione, svolgimento, deliberazione e verbalizzazione sono contenute nel regolamento di attuazione dello statuto.

Sono competenze distintive dell’Assemblea:

a)  eleggere, ogni quadriennio dispari, il Presidente e i Vice Presidenti ed approvare il relativo programma di attività;

b)  eleggere, ogni quadriennio pari, i componenti elettivi del Consiglio Generale;

c)   eleggere, ogni quadriennio pari, i Probiviri e i Revisori contabili;

d)  determinare gli indirizzi strategici e le direttive di massima dell'attività dell’Associazione ed esaminare qualsiasi argomento rientrante negli scopi della stessa;

e)  approvare la delibera contributiva e il bilancio consuntivo;

f)   può di sua iniziativa o su proposta del Consiglio Generale conferire cariche onorarie ai Titolari o Legali Rappresentanti di Imprese Associate, che si siano in qualche modo resi benemeriti di Confindustria Imperia;

g)  modificare il presente Statuto;

h)  deliberare lo scioglimento dell’Associazione e nominare uno o più liquidatori;

i)   deliberare su ogni altro argomento ad essa sottoposto dal Consiglio generale, dal Consiglio di Presidenza o dal Presidente.

La delibera contributiva e il bilancio consuntivo approvati dall’Assemblea sono trasmessi a Confindustria; il bilancio deve essere trasmesso non oltre il 30 settembre di ogni anno.

 

Art. 9 – Consiglio Generale 

Il Consiglio Generale è composto da:

1. il Presidente, i componenti del Consiglio di Presidenza, l’ultimo Past President, purché espressione di impresa regolarmente associata e privo di incarichi politici,   i Presidenti delle sezioni merceologiche;

2. i seguenti componenti:

a)   n.4 rappresentanti generali eletti dall’Assemblea ordinaria negli anni pari;

b)   un ulteriore delegato per le Sezioni che inquadrano da 101 a 250 dipendenti, e per le sezioni che inquadrano oltre 250 dipendenti un delegato ogni ulteriori 500 dipendenti, nominati, ogni quadriennio,  dall’Assemblea di Sezione degli anni pari;

c)   n. 2 rappresentanti aggiuntivi nominati dal Comitato Piccola Industria ogni quadriennio degli anni pari;

d)   n. 1 rappresentante aggiuntivo nominato dal Gruppo Giovani Imprenditori ogni quadriennio degli anni pari;

3. n. 2 membri nominati dal Presidente tra persone che siano espressione particolarmente significativa della base associativa.

Sono invitati permanenti al Consiglio Generale, senza diritto di voto, tutti gli altri Past President, i Revisori contabili e i Probiviri. Non sono ammessi altri inviti permanenti ma solo per singole riunioni, in ragione dello specifico contributo che può essere assicurato sui temi all’ordine del giorno.

I componenti elettivi del Consiglio Generale durano in carica quattro anni e scadono in occasione dell’Assemblea ordinaria degli anni pari; i componenti possono essere rieletti allo stesso titolo per un massimo di un quadriennio consecutivo al primo. Dopo i predetti mandati consecutivi, ulteriori rielezioni sono ammesse trascorso almeno un mandato.

Il Consiglio Generale si riunisce, di regola, almeno una volta ogni tre  mesi.

Le norme di convocazione, costituzione, svolgimento, deliberazione e verbalizzazione delle riunioni del Consiglio Generale, nonché su eleggibilità, decadenza e sostituzione dei componenti, sono contenute nel Regolamento di attuazione del presente Statuto.

Sono competenze distintive del Consiglio Generale:

a)        proporre all’Assemblea il Presidente ed i Vice Presidenti, nonché il relativo programma di attività;

b)        nel quadro delle deliberazioni e delle direttive dell’Assemblea, curare il conseguimento dei fini statutari e prendere in esame tutte le questioni di carattere generale;

c)        deliberare le direttive generali per eventuali accordi di carattere sindacale o tecnico-economico;

d)       proporre all’Assemblea il bilancio consuntivo e la delibera contributiva e approvare il bilancio preventivo;

e)        indicare le questioni che devono essere sottoposte all’esame dell’Assemblea;

f)         deliberare tutti gli atti di straordinaria amministrazione che riterrà necessari, opportuni ed utili per il miglior conseguimento dei fini dell’Associazione;

g)       deliberare le sanzioni di espulsione e radiazione;

h)       ratificare le domande di adesione deliberate dal Consiglio di Presidenza;

i)         formulare e proporre, per l’approvazione dell’Assemblea, le modifiche dello Statuto e l’eventuale scioglimento dell’Associazione;

j)         approvare e/o modificare regolamenti e direttive di attuazione del presente Statuto;

k)        determinare i criteri per la composizione merceologica dei vari Settori e decidere la costituzione delle stesse;

l)         pronunciarsi sul reclamo presentato dalle imprese richiedenti l’adesione, contro il rigetto della domanda;

m)      istituire eventuali delegazioni territoriali dell’Associazione;

n)       esercitare gli altri compiti previsti dal presente Statuto e dal relativo Regolamento di attuazione;

 

Art. 10 – Consiglio di Presidenza

Il Consiglio di Presidenza è composto da:

  1. il Presidente;
  2. i Vice Presidenti elettivi (5) con mandato quadriennale rinnovabile una sola volta consecutiva negli anni dispari;
  3. 3.  i Vice Presidenti di diritto, ovvero i Presidenti della Piccola Industria e dei Giovani Imprenditori;
  4. l’ultimo Past President come invitato.

I Vice Presidenti di diritto scadono con il venir meno della loro carica.

Al fine di presidiare le attività istituzionali di cui all’art. 2, è facoltà del Presidente attribuire deleghe specifiche ai Vice Presidenti per lo sviluppo delle tematiche identificate come prioritarie per l’attuazione della mission e del ruolo dell’Associazione.

Nel caso in cui uno o più Vice Presidenti vengano a mancare per qualsiasi motivo nel corso del loro mandato, il Presidente sottopone al Consiglio Generale la nomina dei loro sostituti. I componenti così nominati rimangono in carica sino alla scadenza del Presidente.

Sono ammessi inviti alle singole riunioni,  in considerazione dei temi all’ordine del giorno. Restano esclusi incarichi specifici, o altre forme di coinvolgimento strutturato nell’attività e nelle competenze del Consiglio di Presidenza, al di fuori dei componenti di cui ai commi precedenti.

Il Consiglio di Presidenza si riunisce almeno ogni 40 giorni.

Le norme di convocazione, costituzione, svolgimento, deliberazione e verbalizzazione delle riunioni del Consiglio di Presidenza, nonché su eleggibilità, decadenza e sostituzione dei componenti sono contenute nel regolamento di attuazione del presente statuto.

Sono competenze distintive del Consiglio di Presidenza:

a)        stabilire l’azione a breve termine dell’Associazione e decidere i piani per l’azione a medio e lungo termine;

b)        dirigere l’attività dell’Associazione nell’ambito delle direttive dell’Assemblea e del Consiglio Generale e controllarne i risultati;

c)        deliberare sulle questioni che gli vengano demandate dal Consiglio Generale;

d)       deliberare sulle domande di adesione o delegare l’esercizio di tale funzione ad uno dei Vice Presidenti;

e)        istituire eventuali Commissioni e Gruppi tecnici di supporto all’attività dei Vice Presidenti;

f)         designare e revocare i rappresentanti esterni dell’Associazione;

g)       sovrintendere alla gestione del fondo comune e redigere la proposta di bilancio consuntivo e preventivo, nonché la delibera contributiva, ai fini delle successive deliberazioni del Consiglio Generale e dell’Assemblea;

h)       esercitare, in caso di urgenza, i poteri che spettano al Consiglio Generale, al quale deve però riferire nella sua prima riunione per la necessaria ratifica;

i)         nominare e revocare il Direttore dell’Associazione;

j)         deliberare le sanzioni di sospensione;

k)        deliberare sulla risoluzione del rapporto associativo;

l)         deliberare sulla proposta del Direttore in ordine alla organizzazione dei servizi, agli ordinamenti ed organici del personale interno ed agli eventuali incarichi di consulenza;

m)      erogare somme e contributi nel quadro delle finalità di Confindustria Imperia; il Consiglio di Presidenza può però darne mandato al Presidente;

n)       esercitare gli altri compiti previsti dal presente Statuto e dal relativo Regolamento di attuazione.

 

Art. 11 – Presidente

Il Presidente è eletto dall'Assemblea ordinaria di ogni quadriennio dispari, su proposta del Consiglio Generale. Può durare in carica per un massimo di quattro anni consecutivi, senza possibilità di ulteriori rielezioni.

I candidati alla Presidenza, da sottoporre alla votazione del Consiglio generale, sono individuati dalla Commissione di designazione di cui all’art. 12, previa consultazione dei soci.

Sono competenze distintive del Presidente:

a) la rappresentanza istituzionale e legale dell’Associazione di fronte ai terzi e in giudizio;

b) la vigilanza sull’andamento delle attività associative e sull’esecuzione delle deliberazioni degli organi direttivi;

c)  la convocazione degli organi associativi e il loro coordinamento anche con quelli delle sezioni merceologiche, con poteri sostitutivi in caso di impedimento e di immotivata inerzia;

d) l’esercizio, in caso di urgenza, dei poteri del Consiglio di Presidenza, con ratifica di quest’ultimo nella prima riunione successiva;

e) la promozione di nuovi servizi per il costante sviluppo associativo;

f)  il compimento degli atti di ordinaria amministrazione, con facoltà di delega.

In caso di urgenza, o qualora temporaneamente assente, il Presidente viene sostituito dal Vice Presidente eletto più anziano di età.

In caso di cessazione anticipata del mandato del Presidente, il Vice Presidente più anziano di età ne svolge temporaneamente le funzioni, in attesa che venga completato l’iter procedurale per l’elezione del nuovo Presidente. In tal caso la Commissione di designazione deve insediarsi nei 30 giorni successivi.

Il Presidente subentrante porta a termine il mandato in corso e può essere rieletto, se ha ricoperto meno della metà del mandato.

 

Art. 12 – Commissione di designazione – Procedura di designazione ed elezione

La Commissione è composta da tre membri che possono essere imprenditori associati, in possesso dei requisiti personali, organizzativi e professionali previsti dal Codice etico e dei valori associativi, sorteggiati all’interno di un elenco di almeno 5 nominativi predisposto dal Collegio speciale dei Probiviri in coordinamento, in ambedue i casi, con tutti i Past President.

La Commissione deve insediarsi n. 3 mesi prima della scadenza del mandato del Presidente.

Le consultazioni della Commissione hanno una durata di 6 settimane e devono riguardare un’ampia, qualificata e rappresentativa platea di soci.

Nelle prima settimana, con apposita comunicazione ai soci effettivi, la Commissione sollecita l’invio di eventuali autocandidature, con i relativi programmi, e ne verifica, d’intesa con il Collegio dei Probiviri, il profilo personale e professionale.

La Commissione ha poi piena discrezionalità per assicurare l’emersione di eventuali altri candidati nel corso delle consultazioni, con l’obbligo di sottoporre al voto del Consiglio Generale i candidati che certifichino per iscritto di raccogliere il consenso di almeno il 20% dei voti assembleari.

Al termine delle consultazioni la Commissione redige una relazione finale di sintesi delle valutazioni raccolte, su massimo tre candidati, relativa ai rispettivi programmi di attività e alle indicazioni emerse dalle consultazioni, comprensiva altresì del parere, obbligatorio e vincolante, sul profilo personale e professionale, rilasciato dal Collegio speciale dei Probiviri. La relazione viene sottoposta al Consiglio Generale, che designa il candidato Presidente, da sottoporre all’elezione dell’Assemblea.

Per acquisire lo status di Presidente designato occorre conseguire la metà più uno dei voti dei presenti, senza tener conto di astenuti e schede bianche; si computano, invece, le schede nulle.

Il Presidente viene eletto a scrutinio segreto dall’Assemblea, con il voto favorevole di almeno la metà più uno dei voti presenti, senza tener conto degli astenuti e delle schede bianche; si computano invece le schede nulle.

Non è ammessa la presentazione diretta di altre candidature in Assemblea.

 

Art. 13 – Organi di controllo

Sono organi di controllo i Probiviri e i Revisori contabili.

I Probiviri sono 6 e i Revisori contabili sono 3 effettivi + 2 supplenti,  di cui uno deve essere iscritto nel Registro dei Revisori legali.

Sia i Probiviri che i Revisori contabili sono eletti, con votazione a scrutinio segreto, dall’Assemblea di ogni quadriennio pari e possono essere rieletti per un solo quadriennio consecutivo.

Eventuali rielezioni sono ammesse trascorso un mandato di vacatio.

Entrambi sono invitati a partecipare alle riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Generale.

La carica di Proboviro e quella di Revisore contabile sono incompatibili con  tutte le cariche dell’Associazione e con quella di Presidente, Vice Presidente e cariche analoghe di altra organizzazione confederale.

Le modalità di elezione e di funzionamento sono contenute nel Regolamento di attuazione del presente Statuto.

Spetta ai 3 Probiviri, costituiti in collegio arbitrale secondo le modalità previste dal Regolamento di attuazione del presente Statuto, la risoluzione delle controversie di qualunque natura, insorte tra i soci o tra questi, anche tramite la Sezione di appartenenza, e l’Associazione, e che non si siano potute definire bonariamente. Il collegio arbitrale giudica secondo equità e le sue decisioni hanno natura di arbitrato irrituale.

Il deposito del ricorso ai Probiviri deve essere obbligatoriamente accompagnato, pena l’irricevibilità, dal contestuale versamento di una somma, a titolo di deposito cauzionale, con le modalità e di importo previsti nel regolamento di attuazione del presente statuto. La somma verrà restituita al soggetto ricorrente solo nell’ipotesi di accoglimento del ricorso; in caso contrario verrà destinata al finanziamento di borse di studio e di progetti speciali per la formazione.

All’inizio di ogni anno i 6 Probiviri designano, a rotazione e a maggioranza tra loro, almeno 3 Probiviri che costituiscono un Collegio speciale delegato ad assolvere funzioni elettorali, interpretative, disciplinari e di vigilanza generale sulla base associativa.

L’appello contro le decisioni del Collegio speciale deve essere proposto ai restanti 3 Probiviri eletti dall’Assemblea riuniti in Collegio di riesame. 

I Revisori contabili vigilano sull’andamento della gestione economica e finanziaria dell’Associazione ed il loro Presidente – che è il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti – riferisce all’Assemblea, con la relazione sul bilancio consuntivo.

I meccanismi di controllo e revisione contabile sono rispettosi delle formule previste dall’ordinamento generale.

 

TITOLO IV - ARTICOLAZIONE ORGANIZZATIVA

 

Art. 14 – Sezioni merceologiche

Le imprese associate sono suddivise in sezioni merceologiche, rappresentanti i principali settori del territorio, per la trattazione di questioni di particolare interesse.

E’ istituita una sezione Industria Varie alla quale saranno assegnate le Imprese esercenti industrie per le quali non sia possibile costituire un’apposta sezione.

La costituzione e lo scioglimento sono deliberati dal Consiglio Generale. Devono rappresentare un significativo numero di imprese e ogni sezione elegge un Presidente, uno o più Vice Presidenti  e il Consiglio Direttivo.

Le norme di elezione, convocazione, costituzione, svolgimento, deliberazione degli organi sono contenute nel Regolamento di attuazione del presente Statuto.

 

Art. 15 – Comitato Piccola Industria

Il Comitato Piccola Industria è costituito da un numero variabile di rappresentanti delle imprese, che occupano non oltre 100 addetti. Ha lo scopo di dare rilevanza alle specifiche istanze delle piccole imprese ed  esaminare le questioni di specifico interesse per eventuali proposte agli organi dell’Associazione.

Elegge un Presidente che è Vice Presidente di diritto dell’Associazione.

Le attività e le modalità di funzionamento del Comitato Piccola Industria sono disciplinate all’interno di uno specifico regolamento.

 

Art. 16 – Gruppo Giovani Imprenditori

Nell’ambito dell’Associazione è costituito il Gruppo Giovani Imprenditori, per promuovere iniziative e azioni,  in linea con gli scopi del movimento nazionale Giovani Imprenditori di Confindustria.

I Giovani Imprenditori eleggono un Presidente e un Consiglio. Il Presidente è Vice Presidente di diritto dell’Associazione Le attività e le modalità di funzionamento del Gruppo Giovani Imprenditori sono disciplinate all’interno di uno specifico Regolamento.

 

TITOLO V - FUNZIONAMENTO ORGANIZZATIVO INTERNO

 

Art. 17 – Direttore Generale

Il Direttore Generale è nominato e revocato dal Consiglio di Presidenza.

Le funzioni di Direttore sono incompatibili con l'esercizio di professioni e con altri impieghi. Egli non può assumere incarichi e cariche, anche se non retribuiti, senza l'autorizzazione del Consiglio di Presidenza.

E’ responsabile del funzionamento della struttura interna e della gestione del personale dipendente, e propone al Consiglio di Presidenza le assunzioni, i licenziamenti e le politiche retributive, queste ultime nei limiti del bilancio preventivo approvato dal Consiglio di Presidenza.

Dirige tutte le attività dell’Associazione e sovrintende alla gestione amministrativa e finanziaria, predispone la bozza di bilancio preventivo e consuntivo, da sottoporre all’approvazione degli Organi.

Può nominare 1 o più Vice Direttori.

Il Direttore Generale partecipa alle riunioni degli Organi, svolgendo le funzioni di Segretario.

 

TITOLO VI – FONDO COMUNE E BILANCI

 

Art. 18 – Fondo comune

Il Fondo comune è costituito da:

-       contributi e quote di ammissione

-       gli avanzi delle gestioni annuali ed eventuali riserve

-       gli investimenti mobiliari e immobiliari

-       le erogazioni o lasciti a favore di Confindustria Imperia

Il Fondo Comune è indivisibile tra i soci.

 

Art. 19 – Bilancio preventivo e consuntivo

I bilanci preventivo e consuntivo sono redatti per ciascun anno solare.

Il consuntivo è composto da: rendiconto economico, stato patrimoniale, nota integrativa, struttura delle partecipazioni in società controllate e collegate, prospetto delle fonti e degli impieghi e relazione dei Revisori contabili.

Il bilancio preventivo viene sottoposto all’approvazione del Consiglio Generale entro il 30 novembre dell’anno precedente l’esercizio cui si riferisce.

Il bilancio consuntivo viene invece sottoposto all’approvazione dell’Assemblea, corredato dalla relazione del Presidente e da quella dei Revisori Contabili.

Il bilancio dell’Associazione e quelli delle società controllate, sono corredati da relazioni di certificazione.

Il Consiglio Generale sottopone la bozza di bilancio consuntivo ai Revisori Contabili un mese prima dell’Assemblea chiamata ad approvarlo.

Durante i 15 giorni precedenti l’Assemblea, il bilancio consuntivo è depositato presso la Direzione Generale dell’Associazione affinché gli associati possano prenderne visione.

 

TITOLO VII – MODIFICHE DELLO STATUTO E SCIOGLIMENTO

 

Art. 20 – Modifiche statutarie e scioglimento

Le modificazioni dello Statuto sono deliberate dall’Assemblea con il voto favorevole pari almeno al 55% dei voti presenti in Assemblea, che rappresentino almeno il 20% dei voti totali esercitabili.

Ai soci che in sede di votazione abbiano dissentito dalle modificazioni adottate è consentito il diritto di recesso, da notificare tramite posta elettronica certificata o lettera raccomandata, entro trenta giorni dall’avvenuta comunicazione delle modifiche stesse. Per quanto riguarda il pagamento dei contributi, il recesso ha effetto dal primo gennaio dell’anno successivo.

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea con il voto favorevole del 75% dei voti esercitabili.

La stessa Assemblea nomina uno o più liquidatori, ne determina i poteri ed i compensi e stabilisce altresì la destinazione delle eventuali attività patrimoniali residue, che possono essere devolute solo ad altre organizzazioni con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo previsto dalla legge.

Art. 21 -  Disposizione di rinvio

Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le norme del regolamento di attuazione, la normativa e i principi generali di Confindustria nonché le disposizioni di legge.

 

NORMA TRANSITORIA 

In considerazione del fatto che:

-      in base al presente Statuto, negli anni pari si procede all’elezione dei soggetti che, quali componenti del Consiglio Generale, andranno poi ad individuare la figura del Presidente di Confindustria Imperia;

-      l’ultimo rinnovo cariche per Confindustria Imperia ha avuto luogo il 27 ottobre 2015;

Si ritiene di prevedere che:

-      i soggetti attualmente in carica portino a compimento il loro mandato;

-      nel 2018 si procederà alle elezioni previste dal presente Statuto;

-      il Presidente di Confindustria Imperia e i Vice Presidenti verranno quindi eletti nel 2019.

Le disposizioni del presente Statuto e del Regolamento di attuazione, con particolare riferimento alla durata massima dei mandati, si applicheranno a partire dalla naturale scadenza delle cariche in corso.

Pertanto le norme relative alle condizioni di rieleggibilità non avranno effetto retroattivo.

 

 

REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO DI CONFINDUSTRIA IMPERIA

Approvato nel presente testo dall’Assemblea Generale Straordinaria del 12 Dicembre 2016

 

TITOLO I

RAPPORTO ASSOCIATIVO

CAPO I –     Domanda di adesione: comunicazione, perfezionamento e impugnazione delle decisioni 

CAPO II –    Cessazione del rapporto associativo: cause e modalità

CAPO III –   Sanzioni

 

TITOLO II

FUNZIONAMENTO ORGANI ASSOCIATIVI

CAPO I –     Convocazione delle riunioni

CAPO II –    Costituzione e svolgimento delle riunioni

CAPO III –   Deliberazioni e verbali

 

TITOLO III

CARICHE ASSOCIATIVE

CAPO I –     Principi generali

CAPO II –    Requisiti di accesso

CAPO III –   Decadenza

 

TITOLO IV

ELEZIONI

CAPO I –     Formazione delle liste per l’elezione dei rappresentanti negli organi direttivi, dei Probiviri e dei Revisori contabili

CAPO II –    Procedura per l’elezione del Presidente

CAPO III –   Procedura  per l’elezione dei Vice Presidenti

  

TITOLO V

PROBIVIRI 

CAPO I –     Collegio arbitrale: ricorso introduttivo e costituzione collegio

CAPO II –    Collegio arbitrale: istruttoria e decisione

CAPO III –   Collegio speciale: composizione, funzioni e procedura

CAPO IV –   Sospensione dei termini procedurali e segreteria

  

TITOLO VI

SEZIONI MERCEOLOGICHE

CAPO I –     Costituzione

CAPO II –    Organi

CAPO III –   Assemblea

CAPO IV –   Presidente

CAPO V –    Consiglio Direttivo

CAPO VI –   Cariche

 

TITOLO I

RAPPORTO ASSOCIATIVO

 

CAPO I - Domanda di adesione: comunicazione, perfezionamento e impugnazione delle decisioni  

1.   L’adesione decorre dalla delibera del Consiglio di Presidenza.

2.   La decisione positiva/negativa assunta dal Consiglio di Presidenza è comunicata a mezzo posta elettronica all’interessato e a tutti i soci effettivi.

3. In caso di pronuncia negativa del Consiglio di Presidenza è ammesso reclamo entro 10 giorni da parte dell’impresa richiedente al Consiglio Generale, che decide in modo inappellabile nel caso di accoglimento della domanda.

4. Contro la delibera negativa del Consiglio Generale è ammesso ricorso, senza effetto sospensivo, al Collegio speciale dei Probiviri nel termine perentorio di 10 giorni dall’ulteriore rigetto. La decisione deve essere emessa entro i successivi 30 giorni ed è inappellabile.

5. Contro la delibera di ammissione è ammessa possibilità di ricorso, con indicazione specifica dei motivi procedurali e delle ragioni di contro interesse, per i soli soci effettivi al Collegio speciale dei Probiviri, nel termine perentorio di 10 giorni dalla comunicazione di cui al 2° alinea. La decisione deve essere emessa entro i successivi 30 giorni ed è inappellabile.

 

CAPO II - Cessazione del rapporto associativo: cause e modalità

1. Dimissioni, da rassegnare con lettera raccomandata, con il preavviso indicato nello statuto; mantenimento dei contenuti e delle modalità del rapporto associativo, fino alla naturale scadenza del termine.

2. Recesso del socio:

a. consentito al socio che abbia dissentito, in sede di votazione, dalle modificazioni statutarie adottate, con obbligazione contributiva fino alla fine dell’anno solare in corso;

b. in presenza di cause ostative al mantenimento del rapporto associativo, con immediata e contestuale cessazione di ogni diritto e dovere, fatta eccezione per la corresponsione del contributo dovuto, fino al termine di normale scadenza del rapporto.

3. Risoluzione unilaterale da parte dell’Associazione, senza possibilità di ricorso ai Probiviri, per infrazioni del Codice Etico e dei Valori Associativi e per cause di oggettiva ed accertata gravità, ostative al mantenimento del rapporto associativo; deliberata dal Consiglio di Presidenza, su proposta del Vice Presidente eventualmente a ciò preposto; cessazione immediata di tutti i diritti e doveri e permanenza dell’obbligo contributivo fino al termine di normale scadenza del rapporto stesso.

4. Fallimento dichiarato con sentenza passata in giudicato: il Consiglio di Presidenza ha la facoltà di deliberare la sospensione del rapporto associativo dalla sentenza dichiarativa di fallimento e fino al passaggio in giudicato della stessa; per le altre procedure concorsuali - compreso il concordato con continuità aziendale - il Consiglio di Presidenza ha la facoltà di deliberare la sospensione del rapporto associativo, con effetto anche sugli obblighi contributivi, in caso di eccessivo protrarsi dei tempi o di situazioni particolarmente complesse, derivanti da eventuali utilizzi difformi e strumentali della procedura.

5. Cessazione dell’attività aziendale.

Con la risoluzione del rapporto associativo, il socio perde automaticamente gli incarichi di rappresentanza esterna nonché la titolarità delle cariche sociali all'interno di Confindustria Imperia e del sistema confederale.

 

CAPO III - Sanzioni

1. Censura del Presidente, in forma orale negli organi direttivi, o in forma scritta diretta all’interessato, da adottarsi in caso di comportamenti che possono essere rapidamente ricondotti ai principi organizzativi di riferimento generale.

2. Sospensione dell’impresa associata, deliberata dal Consiglio di Presidenza per una durata massima di 12 mesi, con permanenza degli obblighi contributivi; la sospensione può essere applicata in caso di morosità contributiva in atto da almeno 2 anni.

3. Decadenza dei rappresentanti dagli organi associativi: deliberata dal Collegio speciale dei Probiviri per gravi motivi, tali da rendere incompatibile la permanenza nella carica ricoperta, ovvero dichiarata dallo stesso organo di appartenenza, in caso di inadempimento agli obblighi derivanti dalla carica, ivi compresa l’immotivata inerzia, di ripetute assenze ingiustificate o per il venir meno dei requisiti personali e professionali necessari per l’accesso ed il mantenimento della stessa carica, in particolare perdita completo inquadramento, e mancata copertura di una posizione aziendale con responsabilità di grado rilevante.

4. Espulsione dell’impresa associata, deliberata dal Consiglio Generale, a maggioranza qualificata, in caso di gravi e ripetute violazioni degli obblighi associativi e quando nessuna altra soluzione sia ormai più praticabile; l’espulsione è applicata in caso di morosità contributiva in atto da almeno tre anni, salvo casi - validati dal Consiglio di Presidenza - di grave e comprovata impossibilità ad adempiere agli obblighi contributivi, per criticità contingenti legate ad eventi particolari.

5. Radiazione del rappresentante in Associazione, deliberata dal Consiglio Generale, in caso di accertate ed esclusive responsabilità personali che permettono, tuttavia, di conservare il rapporto associativo con l’azienda, che deve provvedere, su sollecitazione dell’Associazione, a nominare un nuovo rappresentante per la partecipazione alla vita associativa. La radiazione è sempre comminata in caso di attivazione di una controversia giudiziaria esterna, senza aver preventivamente esperito gli strumenti interni di risoluzione della conflittualità.

6. Impugnazione: ricorso ad un Collegio arbitrale dei Probiviri per le sanzioni comminate dagli organi; per le sanzioni comminate dal Collegio speciale dei Probiviri ricorso agli altri Probiviri eletti dall’Assemblea. In entrambi i casi il ricorso, che non ha effetto sospensivo, deve essere proposto entro i 15 giorni successivi alla comunicazione della delibera, con le modalità previste dal Titolo V del presente regolamento.

 

TITOLO II

FUNZIONAMENTO ORGANI ASSOCIATIVI

 

CAPO I - Convocazione delle riunioni

1. Comunicazione del Presidente, senza formalità particolari, inviata per posta elettronica con indicazione di data, ora, luogo della convocazione e ordine del giorno; trasmissione, anche differita, entro i 3 giorni precedenti per l’Assemblea e le 24 ore antecedenti per tutti gli altri organi, della relativa documentazione.

2. Preavviso:

a. Assemblea: da 10 giorni, ridotti a 5 in caso di urgenza; riduzione non ammessa per adempimenti elettorali, modifiche statutarie e scioglimento.

b. Consiglio Generale e Consiglio di Presidenza: da 7 giorni, ridotti a 3 in caso di urgenza.

3. Richiesta di convocazione straordinaria al Presidente:

a. Assemblea: su richiesta del Consiglio Generale, del Consiglio di Presidenza o almeno dal al 20% dei voti totali;

b. Consiglio Generale, Consiglio di Presidenza: su richiesta di 1/3 dei componenti;

c. Consiglio Generale: possibile richiesta anche da parte dei Revisori Contabili, limitatamente a questioni connesse con l’esercizio delle funzioni ad esso affidate.

4. Autoconvocazione: con le medesime frazioni di cui al precedente alinea in caso di inerzia del Presidente protratta a 10 giorni dalla richiesta.

5. Nei casi di convocazione straordinaria e di autoconvocazione la richiesta deve riportare la sottoscrizione autografa di ciascun delegato in Assemblea e di ciascun componente di Consiglio Generale e Consiglio di Presidenza.

6. Integrazione dell’ordine del giorno:

a. di iniziativa del Presidente: per Assemblea fino a 48 ore prima e per Consiglio Generale e Consiglio di Presidenza fino a 24 ore con esclusione, in ogni caso, di adempimenti elettorali, modifiche statutarie e scioglimento;

b. in apertura dei lavori: ammessa se richiesta

i.       dal 60% dei voti presenti in Assemblea, che rappresentino almeno il 20% di quelli totali;

ii.       da almeno la metà dei componenti di Consiglio Generale e del Consiglio di Presidenza, sempre con esclusione delle materie di cui al precedente alinea.

7. Ad inizio anno solare comunicazione di un calendario delle riunioni ordinarie per Consiglio Generale e Consiglio di Presidenza.

 

CAPO II - Costituzione e svolgimento delle riunioni

1. Quorum costitutivi:

a. Assemblea: almeno il 20% dei voti esercitabili; la riunione sarà valida in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei voti presenti o rappresentati, con esclusione dei casi di adempimenti elettorali per i quali è sempre necessaria la soglia minima del 20% dei voti esercitabili, di modifiche statutarie, per le quali è sempre necessario la soglia minima del 40% dei voti esercitabili, e del caso di scioglimento per il quale è sempre necessaria la soglia minima del 75% dei voti esercitabili;

b. Consiglio Generale: da 1/4 dei componenti. Per gli adempimenti elettorali, modifiche statutarie e regolamentari nonché scioglimento è sempre necessaria la presenza di almeno la metà dei componenti;

c. Consiglio di Presidenza: maggioranza dei componenti;

d. nel calcolo del quorum le frazioni decimali sono arrotondate per eccesso se pari o superiori alla metà, per difetto se inferiori;

e. solo per Consiglio Generale e Consiglio di Presidenza concorrono al quorum i membri collegati in video e audioconferenza;

2. Presidenza: Presidente dell’Associazione; in caso di sua assenza o impedimento, il Vice Presidente più anziano di età.

3. Segreteria:

a. Assemblea, Consiglio Generale e Consiglio di Presidenza: le funzioni di segretario sono attribuite al Direttore o altra risorsa individuata all’interno della tecnostruttura associativa;

b. a sua cura la comunicazione delle variazioni nella composizione degli organi direttivi.

4. Deleghe: presenza non delegabile nel Consiglio di Presidenza e Consiglio Generale.

5. Diritto ad un solo voto in caso di partecipazione a più titoli in Consiglio Generale.

6. La nomina di almeno la metà dei componenti statutariamente previsti permette l’insediamento dell’organo, con possibilità di completamento progressivo della sua composizione.

7. Non sono ammessi inviti permanenti – esclusi quelli di diritto – ma solo a singole riunioni, in ragione del contributo che può essere assicurato sui temi all’ordine del giorno.

8. Possibilità di inversione dei punti all’ordine del giorno: proposta dal Presidente, senza voto di approvazione, fatta salva richiesta contraria di almeno il 50% dei voti/componenti presenti.

9. Ciascun socio, al corrente con i contributi, ha diritto di conoscere i voti attribuiti a tutte le imprese iscritte attraverso la consultazione di elenchi tenuti e validati dalla Direzione generale di ciascuna Associazione; non è tuttavia ammessa la distribuzione o diffusione, se non al Presidente, di fotocopie o estratti dei predetti elenchi.

 

CAPO III – Deliberazioni e verbali

1. Quorum deliberativi generali:

a. in Assemblea e Consiglio Generale: maggioranza semplice, senza tenere conto di astenuti e schede bianche. In Consiglio di Presidenza: maggioranza semplice, tenendo conto di astenuti e schede bianche;

b. in Assemblea, Consiglio Generale e Consiglio di Presidenza: le schede nulle rilevano sempre per calcolo quorum.

2. Quorum deliberativi speciali:

a. modifiche regolamentari: in Consiglio Generale maggioranza assoluta dei presenti, che rappresentino almeno il 15% dei componenti totali;

b. modifiche statutarie: in Assemblea maggioranza qualificata non inferiore al 55% dei voti presenti che rappresentino almeno il 20% dei voti esercitabili; in Consiglio Generale maggioranza assoluta dei presenti, che rappresentino almeno il 15% dei componenti totali;

c. scioglimento: in Assemblea maggioranza qualificata del 75% dei voti esercitabili; in Consiglio Generale maggioranza assoluta dei presenti, che rappresentino almeno il 15% dei componenti totali.

3. Modalità di votazione:

a. scrutinio segreto: inderogabile per le votazioni concernenti persone; il 25% dei voti presenti in Assemblea, e dei componenti negli altri organi, può chiederne l’utilizzo anche per altre deliberazioni, ad esclusione di modifiche statutarie e scioglimento; opportuno frazionamento dei voti assembleari spettanti a ciascun socio per garantirne la segretezza;

b. votazioni a scrutinio segreto: il Presidente può fissare la durata massima dello svolgimento delle operazioni elettorali, in ogni caso non superiore ad un’ora per Assemblea e a 15 minuti per tutti gli altri organi; in tale lasso temporale potranno votare anche i componenti dell’organo intervenuti successivamente alla formale apertura della riunione. In casi eccezionali e di comprovata necessità, il Presidente può ammettere l’espressione del voto anche prima della formale apertura della votazione. Per la ripetizione delle votazioni si applicano le disposizioni previste per la designazione del Presidente da parte del Consiglio Generale;

c. votazioni a scrutinio palese: per alzata di mano, chiamata in sequenza di favorevoli, contrari ed astenuti; valore doppio del voto del Presidente in caso di parità. Per approvazione modifiche statutarie/regolamentari e scioglimento: appello nominale, con chiamata in ordine alfabetico dei soci oppure voto palese su supporto cartaceo, con identificazione dei votanti, senza frazionamento dei voti;

d. partecipazione in video e audioconferenza: i soci/componenti collegati partecipano solo alle votazioni a scrutinio palese, fatta salva l’attivazione di modalità idonee a garantire la segretezza del voto;

e. proclamazione degli eletti: in ordine alfabetico e senza indicazione del numero di preferenze conseguite;

f. verbalizzazione: necessaria per tutte le riunioni di Assemblea, Consiglio Generale e Consiglio di Presidenza; possibile utilizzo della registrazione dei lavori, previa informativa dei soci/componenti partecipanti;

g. approvazione dei verbali: per Assemblea con silenzio-assenso dopo 15 giorni dall’invio a tutti i soci; per tutti gli altri organi in apertura della seduta successiva; possibilità, entro 10 giorni, di richiedere rettifiche prima dell’approvazione;

h. consultazione dei verbali: ammessa solo per i soci in regola con i contributi associativi ed in possesso di tale qualifica alla data dell’Assemblea per la quale si richiede di accedere al relativo verbale; possibile per tutti i componenti in carica negli altri organi, anche con riferimento a mandati nel frattempo esauriti e, in caso di assenza alla riunione, per il verbale del quale si richiede la consultazione; rilascio di eventuali estratti a cura del segretario.

 

TITOLO III

CARICHE ASSOCIATIVE

 

CAPO I – Principi generali

1. Gratuità generalizzata delle cariche; comprovate situazioni difformi costituiscono causa di decadenza automatica, deliberata dal Collegio speciale dei Probiviri e non ricorribile.

2. Rotazione – durata massima dei mandati:

a. Presidente: 4 anni massimo senza possibilità di ulteriori rielezioni;

b. Vice Presidenti, componenti organi direttivi e di controllo: 8 anni consecutivi con possibilità di ulteriori rielezioni allo stesso titolo solo dopo una vacatio di almeno un mandato. Comprovate situazioni difformi costituiscono causa di decadenza automatica, deliberata dal Collegio speciale dei Probiviri e non ricorribile.

3. Ai fini della rotazione, le cariche ricoperte per un tempo superiore alla metà del mandato si intendono rivestite per l’intera durata del mandato.

4. In caso di dimissioni o di altre cause di cessazione dalla carica associativa, elezioni suppletive in Consiglio Generale per la ricomposizione del Consiglio di Presidenza; in tutti gli altri organi possibilità di subentro del primo dei non eletti, di cooptazione mediante votazione o seggio vacante; in caso di subentro, a parità di voti, assume la carica il non eletto con maggiore anzianità associativa.

  

CAPO II – Requisiti di accesso

1. In caso di concorso alla Presidenza e al Consiglio di Presidenza dell’Associazione non possono essere immessi in lista coloro che risultino privi di completo inquadramento e della copertura di una posizione di responsabilità aziendale di grado rilevante, come specificata nel regolamento di attuazione dello statuto confederale.

2. Per ogni carica associativa, non possono candidarsi coloro che abbiano riportato condanne, anche non passate in giudicato, per le figure di reato individuate dal Codice etico e dei valori associativi come particolarmente lesive dell’immagine dell’organizzazione confederale,  nonché coloro per i quali è in corso l’applicazione di misure interdittive; non possono altresì candidarsi coloro che evidenziano situazioni di incompatibilità rispetto al divieto di cumulare cariche associative tra loro e con incarichi politici, secondo quanto previsto dalle delibere di Confindustria.

3. Per i Probiviri e i Revisori non è richiesto il requisito del completo inquadramento e della responsabilità aziendale di grado rilevante.

4. Verifica delle candidature da parte del Collegio speciale dei Probiviri.

  

CAPO III – Decadenza

1. Mancanza del requisito della responsabilità aziendale di grado rilevante o del completo inquadramento: in assenza di dimissioni volontarie, decadenza immediata dalla carica dichiarata dall’organo di appartenenza; per il Presidente e i Vice Presidenti deliberata dal Collegio speciale dei Probiviri, con possibilità di ricorso ai restanti Probiviri eletti dall’Assemblea.

2. Assenze ingiustificate: decadenza automatica, accertata e dichiarata dall’organo di appartenenza e comunicata dal segretario, dopo 3 assenze consecutive o mancata partecipazione alla metà delle riunioni indette nell’anno solare; non ammessa la giustificazione dell’assenza dopo l’inizio della riunione.

3. Il Collegio speciale dei Probiviri può deliberare sempre, anche solo a maggioranza, la decadenza dalle cariche, per motivi tali da rendere impossibile la prosecuzione dell’incarico.

4. In situazioni di criticità, l’autosospensione dalla carica è comportamento associativo virtuoso, a tutela della tenuta dell’impianto etico-valoriale del sistema; facoltà del Consiglio di indirizzo etico e dei valori associativi, ove costituito, o del Collegio speciale dei Probiviri di esprimere indirizzi e sollecitazioni in tal senso, destinati ai singoli interessati.

5. A seguito della dichiarazione di decadenza non è ammessa la rieleggibilità per almeno un mandato successivo alla dichiarazione stessa. Nei casi di decadenza disposti dal Collegio speciale dei Probiviri deriva la non rieleggibilità per almeno 2 mandati successivi.

 

TITOLO IV

ELEZIONI

 

CAPO I - Formazione delle liste per l’elezione dei rappresentanti negli organi direttivi, dei Probiviri e dei Revisori contabili

1. Modalità preferenziale di raccolta per formazione liste: autocandidature espresse dalla base associativa, successivamente verificate dal Collegio speciale dei Probiviri.

2. Per Probiviri e Revisori contabili: candidature dalla base associativa, anche a seguito di sollecitazione del Presidente, con adeguato anticipo e con possibilità di indicare anche terzi esterni, purché in possesso di competenze specifiche rispetto al ruolo da ricoprire. Importante far ricadere la scelta su rappresentanti di imprese che abbiano particolari caratteristiche di affidabilità ed esperienza.

3. Esclusione dalle liste elettorali per mancanza dei requisiti disposta dal Collegio speciale dei Probiviri; possibile ricorso ai restanti Probiviri.

4. Inderogabile raccogliere un numero di candidati superiore ai seggi da ricoprire. In caso di oggettiva e verificata impossibilità: proporzionale riduzione dei seggi disponibili ovvero predisposizione di una lista aperta, con possibilità di esprimere preferenze ulteriori rispetto alle candidature raccolte.

5. Il numero di preferenze deve essere sempre inferiore ai seggi da ricoprire: sono possibili previsioni diversificate per i singoli organi ma il numero di preferenze non può superare i 2/3 degli eligendi.

6. Il numero massimo delle preferenze ammesse deve essere adeguatamente evidenziato sulla scheda stessa.

 

CAPO II – Procedura per l’elezione del Presidente

1. Consultazioni: la Commissione deve attivare uno specifico indirizzo di posta elettronica, predisporre un calendario comunicato a tutti gli associati con congruo preavviso e con l’indicazione di almeno 5 date d’incontro; ammesse modalità alternative alla audizione personale dei soci - in grado di garantire riservatezza e riconducibilità delle opinioni espresse - come audio e videoconferenze, mail riservate e lettere personali; non accettati i fax.

2. Ammesso il temporaneo funzionamento della Commissione anche con la presenza di 2 soli componenti; in caso di impedimento definitivo si procede necessariamente ad integrare la Commissione, rispettivamente con un sorteggiato di riserva preventivamente estratto.

3. Il più anziano di età dei componenti della Commissione di designazione da’ lettura della relazione dinanzi al Consiglio Generale.

4. Il candidato/candidati hanno la possibilità di fare dichiarazioni programmatiche prima del voto del Consiglio Generale.

5. Scrutinio segreto inderogabile anche in caso di un unico candidato, con scheda recante espressione di voto alternativa di approvazione/non approvazione della proposta della Commissione di designazione.

6. In caso di due o più canditati predisposizione di schede con relativi nominativi, elencati in ordine alfabetico.

7. Numero massimo di 3 candidati per il voto del Consiglio Generale.

8. Mancato raggiungimento del quorum richiesto alla prima votazione:

a. in caso di candidato unico, la proposta della Commissione di designazione si intende respinta

b. in caso di 2 candidati, ripetizione immediata della votazione. Proposte entrambe respinte se non viene ancora raggiunto il quorum

c. in caso di 3 candidati, ballottaggio tra i 2 candidati più votati nel primo scrutinio. Proposte entrambe respinte se non viene raggiunto ancora il quorum

d. in caso di parità tra voti favorevoli e contrari ovvero tra 2 candidati, ripetizione immediata della votazione. In caso di ulteriore risultato di parità, convocazione di una nuova riunione per la ripetizione della votazione. Proposte respinte alla terza votazione, laddove non venga raggiunto il quorum necessario o in presenza di un nuovo esito di parità.

9. Le consultazioni riprendono in caso di bocciatura della proposta/e della Commissione di designazione, che rimane in carica per un secondo mandato di audizioni. In caso di nuovo esito negativo, formazione di una nuova Commissione di designazione, utilizzando il sorteggio, anche se non previsto dallo statuto.

10. Voto in Assemblea a scrutinio segreto, con scheda recante espressione di voto alternativa di approvazione/non approvazione della proposta di Presidente designato, deliberata dal Consiglio Generale. 

11. Non ammessa, in ogni caso, presentazione diretta di altre candidature in Assemblea o recupero di nominativi non approvati dal Consiglio Generale.

12. In caso di voto negativo dell'Assemblea ripartenza consultazioni, con un secondo mandato della Commissione di designazione in carica; insediamento di una nuova Commissione in analogia a quanto previsto in caso di 2 esiti negativi consecutivi in Consiglio Generale.

13. In caso di mancato raggiungimento del quorum deliberativo dell’Assemblea la proposta della Commissione di designazione, approvata dal Consiglio Generale non si intende respinta; necessaria la convocazione di una nuova Assemblea e solo dopo 2 ulteriori riunioni andate deserte, è necessaria la ripartenza delle consultazioni. 

 

CAPO III – Procedura  per l’elezione dei Vice Presidenti

1. Il Presidente designato dal Consiglio Generale individua i Vice Presidenti, con le rispettive deleghe, e li sottopone, nella stessa o in una riunione successiva a quella di designazione, all’approvazione del Consiglio Generale.

2. Il Consiglio Generale delibera “a pacchetto” su tutti i nominativi, con votazione a scrutinio segreto, per approvazione/non approvazione della proposta del Presidente designato.

3. L’Assemblea, con un’unica votazione, elegge il Presidente, i Vice Presidenti e approva il programma di attività.

 

TITOLO V

PROBIVIRI

 

CAPO I - Collegio arbitrale: ricorso introduttivo e costituzione collegio

1. Il Collegio arbitrale viene attivato con la presentazione di un ricorso alla segreteria dei Probiviri, entro 60 giorni dai fatti ritenuti pregiudizievoli. Il termine per l’impugnazione delle sanzioni è di 10 giorni dalla loro comunicazione.

2. Contenuti del ricorso: sintesi dei motivi e delle richieste di intervento, indicazione del Proboviro di fiducia, tra i Probiviri eletti in Assemblea che non appartengono al Collegio speciale.

3. Il deposito cauzionale obbligatorio deve essere versato mediante bonifico bancario, su conto corrente dedicato a progetti speciali. L’importo del deposito cauzionale è stabilito all’inizio di ogni anno dal Collegio speciale tra il 20% e il 50% del contributo associativo minimo. La copia della ricevuta di avvenuto bonifico deve essere depositata unitamente al ricorso.

4. Notifica del ricorso da parte della segreteria alla controparte e richiesta di nomina del Proboviro di fiducia entro i 10 giorni successivi; rifiuto o immotivato ritardo costituiscono grave inadempienza agli obblighi associativi e comportano automatica soccombenza nel giudizio arbitrale.

5. Possibilità di rifiutare l’incarico arbitrale solo per gravi motivi personali o nei casi previsti dal Codice di procedura civile; possibilità di ricusazione nei casi e con le modalità previste dal Codice di procedura civile, con decisione del Collegio speciale. La presentazione di un’istanza di ricusazione, per fini prettamente dilatori e basata su motivi infondati, costituisce grave inadempienza agli obblighi associativi e comporta automatica soccombenza nel giudizio arbitrale.

6. Individuazione del Presidente del collegio da parte dei 2 Probiviri nominati dalle parti; in caso di dissenso, nomina richiesta al Presidente del Tribunale di Imperia che provvederà alla scelta tra i restanti Probiviri eletti dall’Assemblea.

7. Formale costituzione del Collegio arbitrale non oltre i 10 giorni successivi, con apertura della fase istruttoria.

 

CAPO II - Collegio arbitrale: istruttoria e decisione

1. Discrezionalità di procedura e di mezzi istruttori; possibilità di disporre audizioni personali ed esibizione di documenti.

2. Comunicazione da parte del Collegio arbitrale ai Probiviri di Confindustria della controversia ad esso demandata; il Collegio speciale dei Probiviri di Confindustria, di propria iniziativa o su richiesta del collegio arbitrale, può fornire elementi di orientamento per la composizione delle controversie stesse.

3. La decisione del Collegio è emessa, anche a maggioranza, entro 30 giorni dalla data della sua costituzione, prorogabili per ulteriori 15 giorni. Facoltà per il Proboviro dissenziente di non sottoscrivere il lodo.

4. Trascorso il termine massimo per la decisione, caducazione degli atti compiuti per superamento del termine, da attivare su istanza della parte interessata.

5. Comunicazione del lodo alle parti interessate entro 5 giorni  dalla data della deliberazione.

6. Possibilità di appello del lodo al collegio arbitrale dei Probiviri confederali, con presentazione del ricorso alla segreteria, entro il termine perentorio di 20 giorni dalla data della relativa comunicazione.

7. In caso di errori materiali o di calcolo, possibilità di correzione del lodo, su istanza di parte o d’ufficio dallo stesso Collegio.

 

CAPO III - Collegio speciale: composizione, funzioni e procedura

1. Composto da almeno 3 Probiviri. I componenti del Collegio speciale non possono essere nominati arbitri per la risoluzione di una controversia interna.

2. Interviene su impulso degli organi direttivi. Agisce d’ufficio, in presenza di gravi motivi o di inerzia.

3. Può chiedere l’intervento del Collegio speciale di Confindustria per evidenziare la necessità di commissariamento.

4. Funzioni: rilascia parere obbligatorio sul profilo personale e professionale dei candidati alle cariche; per il Presidente il parere è vincolante; interpreta la normativa interna di Confindustria Imperia; dichiara la decadenza dalle cariche associative, per motivi tali da rendere impossibile la prosecuzione dell’incarico; vigila a presidio generale della vita associativa; esamina i ricorsi sulle domande di adesione.

5. Le decisioni del Collegio speciale possono essere impugnate, non oltre 10 giorni  dalla data della loro comunicazione alla parte/i, con ricorso davanti ai restanti Probiviri, riuniti in Collegio di riesame, che decide a maggioranza nei 30 giorni successivi alla data di ricezione del ricorso. Il termine per l’impugnazione dinanzi al Collegio di riesame delle sanzioni irrogate dal Collegio speciale è di 10 giorni dalla loro comunicazione.

6. Effetto non sospensivo del ricorso, salvo valutazione di grave e irreparabile pregiudizio.

 

CAPO IV – Sospensione dei termini procedurali e segreteria

1. Tutte le procedure davanti ai Probiviri sono sospese dal 1°al 31 agosto e dal 24 dicembre al 6 gennaio di ogni anno.

2. La segreteria dei Probiviri è assegnata al Direttore o ad altra risorsa della tecnostruttura appositamente delegata. La segreteria raccoglie in un volume quadriennale i lodi emessi, distinti per Collegi arbitrali e Collegio speciale.

 

TITOLO VI

SEZIONI MERCEOLOGICHE

CAPO I – Costituzione

Ciascuna Sezione costituita in seno a Confindustria Imperia, secondo l'art. 14 dello Statuto,  nomina, riunita  in  Assemblea Generale, un Presidente di Sezione e, qualora lo ritenga e  il  numero  degli appartenenti sia superiore a 10, dei Consiglieri in numero non inferiore a 2 e non superiore  a  6, i quali col Presidente e con uno o più Vicepresidenti,  formano  il  Consiglio Direttivo della Sezione.

 

CAPO II – Organi

Organi della Sezione sono quindi:

a)  l'Assemblea della Sezione;

b)  il Presidente e i Vicepresidenti;

c)  il Consiglio Direttivo.

 

CAPO III – Assemblea

L'Assemblea della Sezione è costituita dai Titolari, Legali Rappresentanti, Dirigenti o Funzionari  con  delega delle Aziende appartenenti alla Sezione ad  ognuno  dei  quali spetta un numero di voti in conformità di quanto dispone l'art.  8 dello Statuto.  In  caso  di impedimento sono ammesse le rappresentanze per  delega  affidata  ad altro Membro della Sezione: questi però non potrà avere più di una delega.

L'Assemblea è convocata  in via ordinaria dal Presidente della  Sezione  almeno  una volta  all'anno  mediante avviso inviato  8 giorni prima ed in via straordinaria,  in  qualunque  momento,  quando  sia deliberato dal Consiglio Direttivo, ove presente,  o  sia  richiesto  per iscritto da tanti soci che rappresentino almeno la metà più uno degli appartenenti  alla Sezione. Tanto nell'avviso, quanto nella domanda di convocazione,  dovranno  essere annunciati gli argomenti posti all'ordine del giorno.

L'Assemblea deve:

a. deliberare  circa  l'andamento della Sezione, determinando le  direttive  da  seguire per  il suo funzionamento e per la trattazione dei problemi di carattere  generale interessanti la categoria;

b. procedere alla nomina del Presidente, dei Vicepresidenti, dei Consiglieri, stabilendo  il  numero  di  questi  ai sensi del capo I,  e  dei  delegati  al  Consiglio  Generale di Confindustria Imperia  in base all'art. 9 dello Statuto;

c. deliberare  in  merito  ad  ogni altro oggetto  all'ordine  del  giorno  compreso  negli scopi di Confindustria Imperia.

Al Presidente della Sezione spetta la Presidenza dell'Assemblea; in caso di assenza  lo sostituirà il Vicepresidente più anziano di età. Spetta al Presidente o a chi ne fa le veci dirigere  la  discussione  e  determinare  il  modo  della  votazione  che  dovrà  essere, comunque, a scrutinio segreto per la nomina delle cariche e per qualunque provvedimento concernente singole ditte.

Il  Presidente  constata la validità dell'Assemblea e nomina due  scrutatori.  Segretario dell'Assemblea sarà il Direttore di Confindustria Imperia o altro funzionario di Confindustria Imperia.

Il Presidente di Confindustria Imperia partecipa di diritto alle assemblee delle Sezioni, senza diritto di voto.

L’Assemblea è costituita con la presenza di almeno il 20% dei voti esercitabili dagli appartenenti alla sezione; la riunione sarà valida in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei voti presenti o rappresentati.

L'Assemblea  delibera  con la maggioranza assoluta dei voti spettanti ai  presenti,  non tenendosi calcolo degli astenuti.

In caso di parità di voti prevale quello del Presidente di Sezione.

Le  deliberazioni  della Sezione concernenti questioni di carattere generale,  per  avere valore  sia  nei  rapporti  delle  Imprese associate che  nei  rapporti  dei  terzi,  devono essere ratificate dal Consiglio di Presidenza.

  

CAPO IV - Presidente

Sono competenze del Presidente:

a. tenere  le  relazioni  con le Autorità e gli Enti pubblici della  Provincia  con  i  quali detti contatti siano necessari o utili al conseguimento dei fini della categoria;

b. tenere stretti contatti con il Presidente e con gli Uffici di Confindustria Imperia.

c. esercitare le competenze proprie del Consiglio Direttivo nei casi di sezioni prive dello stesso.

 

CAPO V – Consiglio Direttivo

Il  Consiglio Direttivo, ove costituito, si riunirà tutte le volte che il Presidente lo  ritenga necessario  o  quando lo chieda almeno la metà dei Consiglieri. La  convocazione  può essere  fatta  in caso di urgenza per telefono;  ordinariamente  con e-mail, almeno 8 giorni prima della riunione.

Trattandosi  di un organo a base molto ristretta, le riunioni saranno valide  qualunque sia il numero dei presenti, purché non inferiore a tre.

Le  decisioni  dovranno possibilmente essere adottate ad unanimità e  in  caso  diverso saranno adottate a maggioranza di voti; in caso di parità prevale il voto del Presidente di Sezione.

Alla  riunione dei Consigli Direttivi di Sezione partecipa con voto consultivo  il  Direttore o altro funzionario di Confindustria Imperia, che funziona da Segretario.

Sono competenze del Consiglio Direttivo:

a. attuare le deliberazioni dell'Assemblea;

b. proporre al Consiglio Generale di Confindustria Imperia i provvedimenti disciplinari da prendere eventualmente a carico dei soci, ai sensi dell'art. 6 dello Statuto.

 

CAPO VI - Cariche

Le cariche di Presidente, Vicepresidente e Consigliere della Sezione sono personali  e non sono ammesse deleghe.

I Presidenti di Sezione ed i Vicepresidenti  possono durare in carica due quadrienni,  con possibilità di ulteriori rielezioni allo stesso titolo dopo una vacatio di almeno un mandato.

Il rinnovo delle cariche avrà luogo in apposita Assemblea delle Aziende di  ogni singola  Sezione, espressamente indetta negli anni pari. Essa sarà presieduta dal  Presidente  uscente.

Qualora  questa  riunione dovesse andare deserta, sarà indetta  una  seconda  riunione entro  i  successivi  due  mesi e dopo che siano trascorsi  almeno  quindici  giorni  dalla precedente. Questa seconda riunione sarà presieduta dal Presidente di Confindustria Imperia o  da un  suo  delegato. Qualora anche questa seconda riunione dovesse  andare  deserta,  il Presidente o chi per esso, ai sensi del precedente comma, redigerà apposito verbale di constatazione della impossibilità di procedere alle elezioni. 

La  Presidenza  della Sezione sarà perciò assunta dal Presidente di Confindustria Imperia o  da  un suo delegato fino a quando non siano indette nuove elezioni e da queste non  risultino eletti gli Organi Direttivi della Sezione.

A  tal  fine,  e dopo trascorsi almeno quattro mesi e non più di sei  mesi,  il  Presidente di Confindustria Imperia,  o  il  suo  delegato  alla  Presidenza  della  Sezione,  indiranno   apposita Assemblea.

Qualora  ne  sia fatta richiesta da un gruppo di ditte che  rappresenti almeno il 10% delle associate appartenenti alla Sezione,  l'Assemblea della Sezione potrà essere convocata anche prima di quattro mesi.