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Patto per la semplificazione 2019-2020

02.08.2019

Il 25 luglio 2019, è stato approvato in Conferenza unificata il Patto per la semplificazione 2019-2021 (d’ora in avanti anche Patto, v. all.), attraverso il quale Governo, Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni si impegnano, tra l’altro, a:

 

  • armonizzare e razionalizzare i processi e i procedimenti, a livello nazionale, che coinvolgono anche le imprese, con l’obiettivo di alleggerire queste ultime degli aggravi e delle incongruenze connesse all'organizzazione politica e amministrativa del sistema pubblico;
  • incoraggiare l’adozione di procedimenti semplificati che possano facilitare la vita delle imprese; ridurre i costi e i tempi della burocrazia;
  • diffondere il valore e lo spirito della semplificazione come obiettivo primario delle politiche dei vari livelli di Governo e come dovere fondamentale del dipendente pubblico;
  • dare continuità e completa attuazione agli interventi che sono stati realizzati negli ultimi anni nella riduzione degli oneri amministrativi, nella individuazione dei regimi autorizzatori, nella standardizzazione della modulistica e nella revisione della conferenza dei servizi, anche favorendo lo sviluppo di comportamenti coerenti e proattivi degli attori coinvolti;
  • realizzare la interoperabilità tra le banche dati pubbliche come presupposto necessario per l’affermazione del principio “una sola istanza, un solo controllo”;
  • garantire che l’informazione sia fornita dall'impresa alla PA una sola volta, facendola circolare all’interno della PA in relazione alle diverse necessità/competenze.Tali impegni si fondano su 4 pilastri, individuati dal Patto stesso:
  •  
  1. coniugare semplificazione e digitalizzazione;
  2. garantire l’interoperabilità dei sistemi informativi;
  3. semplificare tenendo in considerazione gli “eventi della vita” delle imprese, razionalizzando l’insieme dei procedimenti, nella prospettiva di ridurre i tempi e i costi complessivi per il destinatario;
  4. concentrare l’attenzione sulla concreta attuazione delle norme e degli interventi di semplificazione in ogni amministrazione pubblica.
  5.  

Per quanto riguarda l’attuazione del Patto, sono previsti 2 livelli:

  1. livello strategico: coordinamento di tutti i firmatari del Patto, mediante una Cabina di Regia che realizza la strategia di convergenza e che mette a punto il programma di lavoro.
  2. livello operativo: attivazione di Gruppi di lavoro formati da rappresentanti tecnici delle amministrazioni coinvolte nei singoli interventi.

 

Annesso al Patto, vi è l’Allegato 1 che contiene alcune “schede di azione”, le quali costituiscono parte integrante del programma di lavoro della Cabina di regia. Tali schede definiscono il punto di partenza, gli obiettivi perseguiti e il percorso degli interventi di semplificazione da realizzare.

Le schede di azione attualmente previste sono riferite ad una serie di interventi trasversali (modulistica standard e semplificata; interoperabilità dei SUAP e rafforzamento della capacità amministrativa; portale informativo) e settoriali (controlli sulle imprese semplici, trasparenti e più effi caci).

Come specificato dal Patto, l’Allegato sarà aggiornato e integrato con ulteriori interventi, sulla base dell’avanzamento dei risultati e delle effettive necessità rilevate attraverso la consultazione di amministrazioni e imprese.

In conclusione, dalla lettura complessiva del Patto per la semplificazione e, in particolare da alcuni percorsi di intervento individuati dalle schede dell’Allegato (v. scheda n. 4), si evince la volontà di coinvolgere le associazioni imprenditoriali per consentire alla PA di comprendere le esigenze e le diffi coltà delle imprese