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Terre e rocce da scavo - Regolamento - D.P.R. 13 giugno 2017 n. 120

30.08.2017

Segnaliamo che con il Decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 2017, n. 120 (G. U. n. 183 del 7 agosto 2017) è stato approvato il Regolamento recante la disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo.

Il D.P.R. 120/17 si compone di una parte dedicata alla gestione delle terre e rocce come sottoprodotti e di una  parte contenente varie disposizioni sia in materia di sottoprodotti sia di rifiuti.

L’ANCE ha predisposto una nota di approfondimento, riportata in allegato, nella quale abbiamo evidenziato i punti che riteniamo possano esser di maggiore interesse, ovvero quelli relativi alle terre e rocce prodotte in:

  • cantieri di piccole dimensioni ossia quello con volume di scavo sino a 6.000 mc (compresi quelli relativi a opere/attività VIA/AIA ma che rientrino, per il singolo cantiere, in tale limite);
  • cantieri di grandi dimensioni non sottoposti a VIA/AIA ossia con volume di scavo > 6.000

Per entrambe le tipologie il DPR 120/17 individua agli articoli 20, 21 e 22 le procedure per gestire le terre e rocce come sottoprodotto.

La dichiarazione di utilizzo, sostanzialmente analoga a quella già in uso in Liguria e conforme all’allegato 6 al D.P.R. in esame, deve essere presentata dal produttore, nella forma della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà e in via telematica, al Comune del luogo di produzione e all’ARPA territorialmente competenti, almeno 15 gg. prima dell’inizio dei lavori di  scavo.

Al termine delle attività di utilizzo delle terre e rocce come sottoprodotti dovrà essere presentata apposita dichiarazione, che attesti che l’utilizzo è avvenuto in conformità a quanto previsto nella dichiarazione di utilizzo (art. 21), al Comune (sito produzione/destinazione) e all’ARPA (sito destinazione).

La dichiarazione di avvenuto utilizzo deve essere redatta secondo lo schema   definito dall’Allegato 8 nella forma della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

La dichiarazione di avvenuto utilizzo deve essere conservata in copia per 5 anni.

Tra le novità si segnalano quelle relative al trasporto.

Il D.P.R. 120/17 individua, nell’ottica della tracciabilità, un regime caratterizzato da un documento di trasporto speciale,  redatto secondo lo schema dell’Allegato 7.

Questo documento sostituirà la documentazione accompagnatoria del trasporto di merci anche ai fini della responsabilità di cui al D. Lgs. 286/05.

Il documento di trasporto deve essere redatto in 3 copie (4 copie se il proponente è un soggetto diverso dall’esecutore) di cui una copia per ciascuno dei seguenti soggetti: esecutore/trasportatore/destinatari.

Ciascun soggetto dovrà conservare la propria copia del documento di trasporto per 3 anni.

Tra le altre norme segnaliamo inoltre le disposizioni:

a)per l’utilizzo delle terre e rocce nel sito di produzione (art.24) La non contaminazione delle terre e rocce, cioè del suolo scavato (art. 2 comma 1 lett. c), ai fini dell’utilizzo nel sito di produzione, andrà verificata secondo le procedure dell’Allegato 4.

  1. b) sul deposito temporaneo (art.23). Le terre e le rocce sono raccolte e tenute all’interno del luogo di produzione a condizione che siano poi conferite ad un impianto di recupero o smaltimento con cadenza almeno trimestrale o al raggiungimento del quantitativo complessivo di 4.000 mc, di cui non devono essere classificati come pericolosi più di 800 metri cubi. In ogni caso il deposito non può avere durata superiore ad un anno.
  2. c) materiali di riporto eventualmente presenti nelle terre e rocce. I materiali di riporto potranno essere gestiti come sottoprodotto se presenti nella misura massima del 20% calcolata in peso e se sottoposizione al test di cessione.

Il D.P.R. 120/17 è entrato in vigore il 22 agosto 2017.

Per quanto attiene ai cantieri in attività alla data di entrata in vigore del D.P.R. 120/17 la gestione delle terre come sottoprodotto effettuata secondo le regole previgenti non subirà modifiche, anche se per alcuni adempimenti (es. trasporto, dichiarazione, utilizzo) potrebbe essere utile adottare sin da ora le indicazioni comportamentali individuate dal D.P.R. 120/17.